CHIUSURA UFFICI DI POSTE ITALIANE  

COMUNICATO STAMPA

Nell´incontro odierno i Sindaci hanno affrontato l´ipotesi formulata da Poste Italiane relativamente alla propria riorganizzazione aziendale che prevede la chiusura di 61 uffici in Lombardia e la funzionalità a giorni alterni per altri 121 sportelli. Il piano formulato da Poste è da considerare irricevibile sia nel merito che nel metodo. Infatti, la chiusura o il funzionamento ridotto di alcuni uffici porterà una inevitabile privazione o riduzione dei servizi tradizionali, in particolare, ad una fascia di utenza disagiata e meno protetta, in quanto costituita per lo più da anziani con evidenti problemi di mobilità e difficoltà nel raggiungere gli uffici postali più vicini.

Poste non ha provveduto ad attivare alcun confronto con le istituzioni e col territorio prima di procedere alla stesura del piano. Si è semplicemente limitata a comunicare, ai Sindaci interessati, la decisione presa e non negoziabile. I Sindaci stigmatizzano questo comportamento ed esprimono la loro preoccupazione per l´inseguimento della logica del profitto che potrebbe portare, anche a breve, a ulteriori e potenziali dismissioni oltre ad  aggravare la già critica e ben nota situazione dello smistamento e distribuzione.

E´ da rilevare, inoltre, come gli interventi individuati riguarderanno realtà piccole e decentrate, dove l´ufficio postale costituisce un riferimento importante, anche dal punto di vista sociale, per tante persone e tante famiglie.

I Sindaci, interpretando il disagio dei propri cittadini, ritengono necessario attivarsi e intraprendere azioni congiunte nei confronti di Poste Italiane con l´obiettivo di frenare questi disservizi. Siamo pronti, nel caso in cui le nostre richieste non vengano considerate, ad affidare, secondo i criteri previsti dalla normativa vigente, i servizi da voi offerti ai comuni ad altro operatore in concorrenza con Poste Italiane.

L´assemblea ha inoltre deciso di riconvocare una riunione per sabato 28 febbraio, con l´obiettivo di estendere la partecipazione a tutti i Sindaci della Provincia di Varese per decidere ulteriori azioni congiunte.